Fotografare maestri d’arte

Un detto popolare ligure (ma non solo) dice: CHI GH’À Ö PAN NÖ GH’À DE DENTI, E CHI GH’À I DENTI NÖ GH’À DE PAN!
(Chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane!) ed è così vero che ritengo che quasi quotidianamente ne facciamo esperienza senza rendercene conto.

A me è successo in una occasione particolare quasi fortuita che mi ha fatto incontrare ben tre artisti, anzi maestri d’arte. Due già li conoscevo in parte ma non da vicino e parlo di Marcello e Andrea Mannuzza, padre e figlio ceramisti, il primo campione del mondo, il secondo ideatore e produttore di opere per premi internazionali, titolari della bottega “il Tondo”; l’altro è Carlo Pizzichini artista di fama internazionale che porta a spasso per il mondo le sue opere dando lustro all’Italia intera.

I tre maestri sono così diversi ma cosi vicini nell’arte che condividono il laboratorio dei Mannuzza per realizzare opere che hanno qualcosa di incredibile. Arte moderna che sposa lineamenti e tratti antichi, mani che modellano e dipingono la creta, materiale antico sempre nuovo.

Mi recavo presso la bottega del Tondo per proporre l’idea (come se fossi il primo) di poter passare un pomeriggio a far foto mentre lavorano e in quell’occasione essendo presente Pizzichini, Marcello me lo presentò come l’ideatore del premio Pangea del noto concorso fotografico di Siena al quale partecipo da anni. Da lì nacque una amicizia e collaborazione che tengo nel cuore come le cose preziose.

Con i Mannuzza c’è un bel rapporto di stima così come con Pizzichini con il quale ogni volta che scendo giù in Toscana per il concorso che ci ha fatto incontrare è motivo di serate trascorse insieme tra una passeggiata e un bicchiere nella bella Siena.

Parlare di ciò che fanno questi tre artisti occuperebbe davvero una pagina intera.

Ho scelto invece di dedicare due pagine del mio sito a Marcello, Andrea e Carlo dando loro uno spazio preciso.

Ancora non credo, tornando al detto popolare con cui ho iniziato, di rendermi bene conto della preziosità di questi tre artisti e della fortuna che ho avuto a scattar loro delle foto mentre sono al lavoro.
Spesso si “sogna” di poter fotografare questo o quel personaggio famoso ma volte ne si fotografa di ben più preziosi senza rendersene conto.

Il mio grazie va a loro  e alla loro pazienza nell’avermi ospitato.

Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista.

Francesco di Assisi

E’ stata ed è una vera fortuna frequentare e fotografare questi artisti e queste sono le pagine del mio sito a loro dedicate…

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